Le emozioni

Cibo e amore:

Il cibo è amore, è il primo gesto d’amore che riceviamo quando veniamo al mondo, attraverso la madre che ci nutre con il suo latte o con il latte esterno. Molto spesso la sensazione di vuoto allo stomaco che abbiamo prima dei pasti, non è solo fisica ma è associata alla sensazione di sentirsi vuoti e può essere causata dall’incapacità di vivere attività, persone e luoghi che amiamo.

Questo succede quando passiamo la giornata a contattare l’emozione del dovere e non del piacere.

Scegliere delle attività nutrienti (ciò che piace, ciò che amiamo) è fondamentale per attivare gli ormoni del piacere (le endorfine) indispensabili per sentire quel senso di sazietà. Con il percorso ZEN DETOX imparerai a utilizzare gli strumenti per cambiare il tuo dialogo interiore, imparerai a scegliere e celebrare ciò che ami, abbandonando i pensieri giudicanti che intossicano il tuo corpo e la tua mente.

Cibo e mente:

Ogni volta che viviamo un’esperienza, che studiamo un concetto nuovo, che dobbiamo apprendere una nozione o nuovi punti di vista, un cambiamento, noi la digeriamo attraverso lo stomaco, la metabolizziamo per poi eliminarla attraverso l’intestino.

Cibo e ricordi:

Ogni alimento che noi introduciamo ha una memoria e un valore simbolico per noi. Per esempio, se da bambini la nonna, ci premiava con dell’uvetta secca, per tutta la vita daremo all’uvetta il significato di gratitudine e valore personale.
Ecco perché in ogni cibo non deve essere trascurato l’aspetto emozionale che quell’alimento ha per ogni persona. https://www.20olistici.it/il-test-kinesiologico-per-le-intolleranze-alimentari/

Cibo e consapevolezza:

Il modo in cui mangiamo ha a che vedere con la consapevolezza, mangiare senza consapevolezza cioè pensando alle mille altre cose che dobbiamo fare, porta a non vivere il presente. Mangiare con consapevolezza, vuol dire darsi del tempo per rendere il pasto un momento d’amore per se stessi, sentire quell’atto meraviglioso che è la masticazione e ci permette di tornare in contatto con i nostri sensi, assaporarne ogni dettaglio, tra la corposità, il calore, il gusto e la sensazione che proviamo mangiandolo.
Aggiungiamo l’importanza della masticazione nella digestione: infatti la prima digestione avviene nella saliva attraverso la ptialina che è un enzima prodotto dalle ghiandole salivari. Masticando con consapevolezza il cibo arriva allo stomaco già predigerito, in caso contrario lo stomaco dovrà lavorare il doppio per poter digerire l’alimento non masticato.

Cibo e Stress:

Un altro esempio sono le abbuffate notturne dettate dalla noia o dallo stress, che in psicosomatica possono denotare l’atteggiamento diurno troppo rigido e ristretto nei confronti del cibo, della vita, di se stessi. Ma questo restringersi, costringersi, limitarsi diurno comporta il bisogno inconscio di aprire le porte alle trasgressioni alimentari che vengono poi contattate durante la notte: quando si contatta l’inconscio ed emergono gli impulsi vitali naturali. Ecco perché non è da trascurare la componente emozionale in ogni regime alimentare, ma agire su di essa è fondamentale.

In che modo?

Associando all’alimentazione le tecniche di gestione dello stress, la meditazione, la tecnica di eft, la mindfulness e le visualizzazione guidate.

La ZEN DETOX è un percorso di consapevolezza nei confronti di noi stessi, della nostra immagine e della nostra integrità psico-fisica.

La gestione dello stress e dei pensieri è fondamentale nella produzione di ormoni del benessere, nel migliorare la respirazione, nel produrre rilassamento e quiete indispensabili per il benessere e per raggiungere i nostri obbiettivi.

La consulenza https://www.20olistici.it/consulenza/

La meditazione e mindfulness https://www.20olistici.it/corsi/corso-mindfulness/

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Il respiro

Il respiro e la digestione:

Durante l’inspirazione il diaframma scende, si contrae e l’orifizio attraverso cui passa l’esofago impedisce il rigurgito. La natura di questo orifizio è muscolare, il massimo del beneficio si ottiene solo attraverso una respirazione profonda. Nell’espirazione il diaframma risale e lo stomaco torna di nuovo in posizione verticale.

Il movimento (discesa e risalita) del diaframma determina aumento e diminuzione della tensione sul mesocolon: ciò provoca variazioni di pressione a livello del fegato, della milza e dello stomaco. Se però l’azione del diaframma è alternata, si potrebbe percepire senso di pesantezza al momento dell’assunzione del cibo e tendenza al manifestarsi di crampi allo stomaco.

Quando il diaframma è bloccato, cioè privilegia l’inspirazione, lo stomaco si orizzontalizza ed il piloro risale, con sensazione di gonfiore fin dall’inizio del pasto e difficoltà di svuotamento. Inoltre la pressione costante del diaframma sullo stomaco porta allo spasmo l’orifizio esofageo con conseguente reflusso gastroesofageo.

Questo spiega perché una buona respirazione, associata ad una buona alimentazione possa incidere sulla digestione.

Il respiro e le tossine:

Uno studio indica che il 70% delle tossine del corpo vengono rilasciate attraverso una corretta respirazione. I prodotti di scarto derivanti dalla assimilazione dei cibi sono costituiti in massima parte da acqua, anidride carbonica, e sostanze azotate provenienti dalla demolizione delle proteine: le tossine vengono eliminate dai polmoni attraverso la respirazione (acqua, e anidride carbonica) e dai reni attraverso l’urina (acqua e sostanze azotate).

Durante il percorso ZEN DETOX imparerai a respirare profondamente utilizzando varie tecniche di respirazione e rilassamento del diaframma.

Il respiro e le endorfine:

Il respiro è il riflesso fisico-emotivo della nostra anima, rispecchia il modo in cui ci sentiamo e le nostre emozioni profonde. 

RESPIRO APNEICO o ANSIMARE è sintomo di ansia e stress, SOSPIRARE esprime tristezza, SBUFFARE è manifestare insofferenza o irritazione, SBADIGLIARE esprime stanchezza ed anche noia, ma è fondamentale per ricaricarsi, senso di SOFFOCAMENTO è collegato all’angoscia e panico,  sensazione di MANCANZA D’ARIA può esprimere attacco di panico, disagio o paura, TOSSE NERVOSA è una manifestazione di rifiuto, RESPIRAZIONE REGOLARE esprime uno stato di calma 

Quando abbiamo un dolore o una forte emozione, il respiro si blocca, e questo è un riflesso istintivo: è il nostro sistema nervoso che si è abituato a fuggire, proteggerci e ritritarsi. Grazie al percorso ZEN DETOX addestrerai la mente a prendere coscienza delle tue reazioni incondizionate e ritornerai padrone del tuo benessere.

La concentrazione sul respiro ti aiuterà ad avere una mente salda e presente in ogni azione del quotidiano. Una respirazione profonda, lenta, calma, possente è capace di spazzare via le complicazioni mentali e stimola la produzione degli ormoni della felicità.

Le endorfine vengono prodotte nell’ipofisi, nel surrene e a livello del sistema gastrointestinale, il nostro “secondo cervello”. Sono ormoni proteici che vengono rilasciati nel torrente sanguigno e che ritroviamo implicati nelle situazioni di benessere, di felicità, di gioia. Ne cito alcuni:

La Dopamina stimola la voglia di fare e la voglia di interagire e porta a sperimentare condizioni di piacere. Se presente in dosi elevate conferisce vitalità, gioia di vivere, spirito di competizione.

La Serotonina regola il ciclo di sonno-veglia e agisce come rilassante e come antidepressivo.

Le Endorfine hanno una funzione analgesica, permettono di sopportare maggiormente le situazioni di dolore

Il respiro e l’energia:

La respirazione regolare e diaframmatica trae spunto da varie pratiche, il buddismo per la meditazione, il qi gong per muovere l’energia (qi) nel corpo secondo la medicina tradizionale cinese, e la filosofia vedica che utilizza le varie respirazioni per muovere il prana.

Noi siamo energia che si trasforma in materia (secondo la teoria di Einstein), ecco perché non dobbiamo sottovalutare il respiro come pratica di prevenzione e attuazione del benessere.

Secondo la MTC l’energia scorre nei canali chiamati meridiani, secondo la scienza vedica scorre nei canali chiamati nadi.

Con gli esercizi di respirazione che imparerai durante il percorso ZEN DETOX, muoverai il flusso dell’ energia per riequilibrarti a livello energetico.

Attività fisica e movimento

Le pratiche che consigliamo durante il percorso zen detox e che riceverete tramite video, sono pratiche fisiche che utilizzano: tecniche di respirazione, stretching, postura, visualizzazione, meditazione e mindfulness, ricarica energetica e gestione della voce che riequilibrano i punti di medicina tradizionale cinese o i chakra tutti i centri energetici collocati nel corpo. 

Ogni parte del corpo è strettamente collegata ad una funzione di un organo o di un viscere, ad un emozione e ad un atteggiamento spirituale.

Non si tratta di sola attività fisica, ma di veri e propri esercizi che coinvolgono la persona considerandola nella  sua integrità emotiva, energetica e spirituale. 

Il corpo è attraversato da canali energetici, chiamati meridiano, ogni meridiano corrisponde ad un organo ed un viscere, utilizzeremo esercizi di stretching e movimento abbinati alla respirazione in grado di ristabilire l’equilibrio energetico di questi meridiani.

Lo stretching dei meridiani vedi  https://www.20olistici.it/corsi/corso-zen/

Lo zen posturale vedi https://www.20olistici.it/corsi/corso-posturale/

Il qi gong vedi https://www.20olistici.it/corsi/corso-qi-gong/

Il programma zen detox si divide in 3 scelte

  • Programma zen detox per vegetariani 
  • Programma zen detox con proteine di qualità
  • Programma zen detox mantenimento

Alimentazione

L’alimentazione è senza dubbio il primo e più importante fattore sul quale possiamo intervenire per influenzare non solo la durata della nostra vita, il nostro aspetto fisico, la nostra energia, la lucidità e la concentrazione, ma anche a lenire quei disturbi psicosomatici che invalidano le nostre giornate come la stitichezza, la gastrite, crampi, infiammazioni muscolari, problemi circolatori mal di testa ecc.

I pilastri di questo percorso:

Digiuno:

Ippocrate scriveva: “Mangiare quando si è malati significa nutrire la propria malattia”.

Gli antichi greci credevano che le cure mediche potessero essere osservate dalla natura. Le persone, come la maggior parte degli animali, non mangiano quando si ammalano. Per questo motivo, il digiuno è anche noto come “medicina interna”. 

Tutti i grandi mistici hanno effettuato digiuni per elevare lo spirito, da Gesù a Maometto, da Buddha a Mosè, dal profeta Elia a Gandhi. Tuttavia sappiamo che prima dell’avvento dell’approccio scientifico le civiltà erano guidate dal pensiero mistico, religioso e filosofico. Il digiuno era previsto in tutte le grandi religioni fin dall’antichità, ma era considerato anche una potente cura nella medicina antica, a partire da Ippocrate e Galeno fino alla Scuola salernitana.

In termini spirituali, spesso si chiama pulizia o purificazione, ma in pratica è la stessa cosa. La pratica del digiuno si è sviluppata in modo indipendente tra religioni e culture diverse, non come qualcosa di nocivo, ma come qualcosa di profondamente, intrinsecamente benefico per il corpo e la mente umana.

Nel buddismo, il cibo è spesso consumato solo al mattino, e i seguaci digiunano ogni giorno da mezzogiorno alla mattina successiva. Inoltre, ci possono essere diversi periodi di digiuno che durano giorni o settimane.

I cristiani greco-ortodossi possono attraversare vari periodi di digiuno per 180-200 giorni all’anno.

Il Dr. Ancel Keys ha spesso considerato Creta come il fiore all’occhiello della sana dieta mediterranea. Tuttavia, c’è stato un fattore di importanza critica che ha completamente trascurato. La maggior parte della popolazione di Creta ha seguito la tradizione greco-ortodossa del digiuno.

I musulmani digiunano dall’alba al tramonto durante il mese santo del Ramadan (il più studiato tra i periodi di digiuno). Il profeta Maometto incoraggiava anche il digiuno il lunedì e il giovedì di ogni settimana. 

Affinché si possa utilizzare correttamente la parola “digiuno”, è necessario che esso venga effettuato con sola acqua e leggerissime tisane naturali (approfonderemo quali usare) senza alcuna caloria.

Qualsiasi cosa calorica si ingerisca, anche minima, come una gommina senza zucchero, interferisce con il digiuno stesso, impedendo all’organismo di dedicarsi completamente all’opera di autoguarigione (la vis medicatrix naturae di Ippocrate), che è un passo ulteriore rispetto alla semplice disintossicazione. Perciò, l’unico modo di intendere un digiuno è quello a base di sola acqua, idealmente di fonte d’alta montagna (e vedremo perché anche calda).

L’acqua:

Innanzitutto da scegliere un acqua a residuo fisso tra i 50 e 120 mg/l e con un ph 7-7,5. Importante è bere acqua calda. L’obiettivo primario che va perseguito è quello di alzare la temperatura del corpo almeno di 0,8-1 °C. 

Cito Simeone, Salvatore. Il digiuno felice (Italian Edition):

L’innalzamento della temperatura comporta anche altri vantaggi. 

* È dimostrato che alzare la temperatura del corpo di almeno 0,8 °C equivale a potenziare le difese immunitarie del 500-600% in più.

* Alzare la temperatura aumenta la produzione dell’ormone DHEA (deidroepiandrosterone) da parte delle ghiandole surrenali. Il DHEA è il “marcatore” della longevità: i soggetti con un alto tasso di questo ormone non solo vivono molto più a lungo, ma sono anche molto più giovani dei loro coetanei e posticipano considerevolmente la menopausa e l’andropausa. Una temperatura alta contrasta la vita alle cellule cancerose. È dimostrato infatti che le cellule cancerose si riproducono più facilmente se la temperatura del corpo è bassa; pensiamo, per esempio, alla cura dei tumori chiamata “ipertermia”, una tecnica in grado di produrre una febbre artificiale nella zona del tumore. 

* Un aumento di temperatura comporta anche la produzione dell’ormone della crescita (GH), con tutti i suoi vari effetti benefici per il corpo (un soggetto di 50 anni produce di norma la metà di ormone della crescita rispetto a un soggetto di 20 anni). 

* Alzare la temperatura del corpo significa anche: non essere più freddolosi, curare la stanchezza, migliorare la stitichezza, migliorare il metabolismo, dimagrire con maggiore facilità, aumentare le difese immunitarie, migliorare l’aspetto di capelli e unghie, prevenire l’invecchiamento, prevenire le malattie, migliorare la circolazione, rinforzare i muscoli e le ossa, migliorare l’attività digestiva, migliorare la peristalsi (stipsi), curare eventuali disturbi del ciclo mestruale (amenorrea ecc.), irrorare meglio il cervello, aumentare la fertilità e avere una buona gravidanza, avere un maggiore equilibrio emotivo, mantenere una buona memoria, prevenire la demenza, ritardare la menopausa e l’andropausa, avere la pelle più bella e luminosa, migliorare l’apporto di ossigeno e sostanze nutritive alle cellule, vivere più in salute e più a lungo.

“Il digiuno determina una progressiva selezione di grassi come carburanti corporei; l’utilizzo di aminoacidi provenienti dalle proteine muscolari (precursori della gluconeogenesi) termina abbastanza rapidamente e sono utilizzati invece acidi grassi da cui derivano i corpi chetonici o chetoacidi. Dopo la prima settimana, il livello di corpi chetonici nel sangue diviene elevato e il cervello utilizza preferenzialmente questi ultimi come carburante, al posto del glucosio. Durante il digiuno si evidenzia un bilancio negativo dell’azoto, che può essere annullato da una supplementazione aminoacidica o proteica”.

La scelta dei cibi naturali

Frutta e verdura di stagione:

La natura fornisce anche la frutta e la verdura giusta nella stagione giusta: per esempio in primavera, tempo per il nostro organismo di scrollarsi dalle pesantezze e dalle tossine accumulate in inverno e prepararsi alla bella stagione, arrivano verdure ed erbe naturalmente detox e remineralizzanti come i ravanelli, gli agretti o barba di frate e naturalmente gli asparagi, oppure il tarassaco (o dente di leone). Anche a livello calorico la natura fornisce alimenti più light e più consistenti quando è la stagione giusta affinché noi riceviamo più o meno riserve ed energia.

Ci sono altri elementi da tenere in considerazione: quando una pianta è costretta a crescere e far frutti in una stagione che non è la sua, è sempre tendenzialmente più debole, meno vitale e resistente e ciò si traduce in un dato: più trattamenti per proteggerla di attacchi e parassiti, ossia più pesticidi ecc che arrivano a lei e dunque poi a noi.

Cereali integrali:

  1. Quando si parla di cereali integrali si tende ad aggiungere anche 3 tipi di pseudocereali, ovvero delle specie vegetali che non possono essere classificate come cerali ma che vengono sovente consigliate dai nutrizionisti come valide alternative ai cereali: quinoa, amaranto e grano saraceno.
  2. Frumento integrale o meglio conosciuto come Grano. Sostituisce perfettamente quello integrale in tutte le panificazioni e anche nella pasta, quindi nei prodotti che non utilizzano lievito. E’ un cereale molto nutritivo in quanto ricco di vitamine (A, E, B3 e B6) e beta-carotene. Questo cereale viene utilizzato in due varianti: il grano tenero da cui si ottiene la farina e il grano duro con il quale si realizza la pasta, il bulgur e il cous cous.
  3. Fiocchi d’avena, che vengono consumati, anche se si tratta almeno nel nostro paese di abitudine decisamente recente, a colazione. E’ il cereale più nutritivo in assoluto grazie al suo contenuto elevato in proteine e grassi. I fiocchi d’avena sono sicuramente la variante più conosciuta perché utilizzati per realizzare il porridge oppure per essere aggiunti allo yogurt, ma in realtà l’avena esiste anche in chicchi che si possono utilizzare semplicemente aggiungendoli alle verdure o ai legumi.
  4. Segale. La segale è nota soprattutto per il suo alto contenuto di fibre che la rendono indicata nelle diete di coloro che hanno problemi di stitichezza, oltre ad essere perfetta nelle diete dimagranti grazie al suo elevatissimo contenuto di fibre. Si può trovare in fiocchi o farina con cui si realizza un pane straordinario.
  5. Riso integrale. Sostituire il riso bianco con il riso integrale è una scelta saggia in quanto con questo cereale nella versione integrale si apporta un quantitativo maggiore di fibre utili per il corretto mantenimento della flora intestinale oltre ad essere ricchissimo di minerali e vitamine del gruppo B che aiutano a sostenere il metabolismo cellulare.
  6. Il Kamut è conosciuto anche come grano Khorasan contiene più proteine rispetto al frumento ed è una valida scelta per chi ha necessità di integrare la sua dieta con questo principio nutritivo.
  7. Il mais è un cereale molto versatile e ricchissimo di preziosi minerali come fosforo, magnesio e ferro ma il suo apporto vitaminico è molto scarso. Per questo motivo si consiglia sempre di associare il mais ad alimenti che contengano un buon apporto vitaminico come ad esempio la frutta o la verdura.
  8. L’orzo è ricchissimo dell’aminoacido lisina che risulta carente in alimenti come i legumi. Per questo l’associazione orzo+legumi è perfetta da un punto di vista nutrizionale. L’orzo è inoltre ricco di mucillagini che svolgono un’azione lenitiva e calmante sull’intestino.
  9. Il farro è un cereale ricchissimo di magnesio molto indicato nelle diete degli sportivi che necessitano di importanti quantità di questo minerale. Il farro è ricco di fibre che aiutano l’intestino a ritrovare la sua regolarità oltre che svolgere un’azione emolliente nel caso di irritazioni.
  10. Il miglio è ricchissimo di sali minerali come fosforo, zinco, magnesio, potassio e selenio. Ha un discreto contenuto proteico ed è privo di glutine, il che lo rende adatto all’alimentazione dei celiaci.

L’integrazione con fitoterapia

Bevanda a base di proteine vegetali

Bevanda a base di aloe vera ricca di vitamine, sali minerali e amminoacidi

Integratore 1:Tè verde, guaranà e caffè verde aiutano a mantenere una buona carica di energia e insieme alle vitamine del gruppo B, supportano il metabolismo energetico, quindi a ricavare energia dagli alimenti ingeriti. Questo potente mix di estratti vegetali e di sostanze nutritive sarà l’alleato perfetto per la gestione del peso.

Integratore 2: Valido aiuto per la gestione del peso. L’estratto del fico d’India contribuisce a modulare e limitare l’assorbimento dei nutrienti ingeriti e inoltre favorisce la regolarità del transito intestinale. È stato aggiunto l’estratto di fagiolo bianco che supporta il metabolismo dei carboidrati. Il cromo aiuta a regolare gli zuccheri nel sangue.

Controindicazioni

Innanzitutto possiamo dire che tutti i prodotti previsti in questo percorso detox sono privi di glutine e possono perciò essere assunti anche da celiaci. Tuttavia, esistono delle condizioni fisiologiche che potrebbero essere incompatibili:

  1. Gravidanza
  2. Allattamento
  3. Allergia alla Soia

In alcuni soggetti, l’assunzione di questi prodotti, come tutti gli altri prodotti fitoterapici, potrebbero creare crampi, nausea e diarrea mostrando con questi sintomi una sorta di intolleranza al prodotto, e nel caso in cui i sintomi peggiorano sarebbe opportuno interrompere il trattamento.

Al tempo stesso, bisogna fare attenzione anche nel caso in cui si stia seguendo una cura specifica e si stiano assumendo dei farmaci: deve essere comunicato prima dell’inizio del percorso.

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